Il mestiere che non nobilita l’uomo: denunciare il lavoro in nero conviene

La crisi economica che da anni ha colpito il nostro Paese ed ha messo in ginocchio i cittadini e le attività produttive è diventata da tempo il pretesto per il dilagare del lavoro in nero. Datori di lavoro a capo di aziende e società talvolta nate dal nulla, ma che si improvvisano imprenditori senza voler investire denaro nella messa in regola contrattuale dei propri dipendenti, stanno concorrendo all’aggravarsi della già precaria “salute economica” del nostro Paese; questo grave danno si ripercuote non solo sullo Stato e sulle Istituzioni ma, soprattutto, sui cittadini, già demotivati ed arresi di fronte all’inevitabilità del declino economico e sociale nel quale l’Italia è caduta. I dati Istat del 2010 parlano di cifre allarmanti: in Europa, infatti, la disoccupazione è cresciuta dello 0,1%, portandosi al 10,1%, mentre in Italia resta costante negli ultimi otto mesi sull’8,9%. Cercare un’occupazione, oggi, è impresa impossibile anche a chi è in possesso della Laurea. Rispetto ai dati di marzo 2010, sono 21 mila in più i cittadini disoccupati, per un totale complessivo di ben 2,220 milioni di persone senza lavoro: la cifra più elevata dagli ultimi tre mesi del 2001.

La necessità economica e la povertà spinge sempre più persone ad accettare lavori di bassa qualità, non riconosciuti tramite un regolare contratto di assunzione ai sensi della Legge, con tutti i rischi che ciò comporta. Artefici del 90% di questi raggiri sono pseudo-società con ignota sede legale (spesso estera, virtuale o inesistente), dedite al telemarketing, alle vendite porta a porta, al benessere, alla nutrizione con metodi alternativi, all’editoria online e molto altro ancora. Esse non stipulano veri e propri contratti coi dipendenti, bensì fanno sottoscrivere un documento (talvolta una “scrittura privata”) senza alcun valore legale, nella quale viene garantito al dipendente un guadagno a provvigione; il più delle volte, il lavoratore è costretto ad orari massacranti, svolgendo un lavoro inutile e, quasi sempre, rimettendoci economicamente. Il fenomeno del lavoro in nero, tuttavia, coinvolge anche aziende, attività commerciali e ristorative di alto livello: si lavora spesso senza alcuna garanzia di pagamento e, soprattutto, senza alcuna certezza nella continuità della mansione svolta. I dipendenti sono così facilmente ricattabili e, per paura di perdere l’unica possibilità di guadagno ottenuta, non chiedono la regolarizzazione della propria posizione e, al rifiuto di questa, non denunciano i propri dipendenti all’Ispettorato del Lavoro o alla Guardia di Finanza. Questo problema, purtroppo, contribuisce non solo all’abbassamento della qualità dell’offerta occupazionale in Italia, ma anche al dilagare delle truffe, dell’evasione fiscale e della povertà nazionale. Un lavoratore in nero non può inoltre usufruire di molte agevolazioni, tra cui finanziamenti e mutui per la prima casa e non vedrà mai regolarizzato e contribuito (ai fini pensionistici) il proprio operato. Si alza quindi l’età pensionabile per persone che hanno già superato i 30 anni e, ancora, non hanno mai ottenuto un contratto di assunzione a tempo indeterminato, rischiando di non aver diritto alla pensione di anzianità lavorativa. Ecco quindi aumentare anche il numero di senza tetto ed anziani rimasti soli a trascorrere gli ultimi anni della loro vita a pagare debiti, ricoverati in ospizi e senza una propria dignità.

Abbiamo qui evidenziato come il lavoro in nero non sia in alcun modo riconosciuto o incoraggiato dalla Legge: se si sospetta che il proprio contratto non sia in regola o abbia dei vizi, o in caso di qualsiasi incertezza o strano atteggiamento da parte del datore, non si deve esitare: l’Ispettorato del Lavoro della propria zona potrà chiarire ogni dubbio e fornire una tutela al 360°. Il lavoratore sfruttato non rischierà nulla se denuncerà al più presto il reato (potrebbero scattare sanzioni nel caso non lo faccia e venga sorpreso nel corso di uns ispezione) e se saranno riscontrate irregolarità saranno i datori e le aziende a pagarne le conseguenze. La stessa raccomandazione vale per chiunque è stato sfruttato con false promesse lavorative di stipula del contratto mai rispettate: denunciare SEMPRE le truffe, raccogliendo possibilmente più prove possibili (anche copie del lavoro di cui le aziende hanno usufruito in maniera gratuita e non retribuita) all’Ispettorato del Lavoro ed alla Guardia di Finanza tutelerà la parte lesa, cioè il dipendente. Le Autorità competenti svolgeranno le dovute indagini, sanzionando i responsabili con pene che vanno dal risarcimento per danni materiali e morali, sanzioni per sfruttamento dei dipendenti, obbligo di messa in regola contrattuale e di retribuzione, fino all’arresto per truffa (a seconda della gravità del reato commesso). E’ importante inoltre sapere che la Legge obbliga il datore a regolarizzare anche il periodo lavorativo di prova, sempre mediante contratto.

Un documento interessante nel quale è possibile trovare informazioni e Leggi in materia di regolamentazione del lavoro irregolare e costi sanzionatori per i datori scorretti lo si può trovare al seguente link: http://it.wikipedia.org/wiki/Lavoro_nero

La sola arma per sconfiggere il lavoro in nero è la denuncia. Denunciare significa lottare per i propri diritti e la propria libertà, aiutando la ripresa economica del Paese.

You can leave a response, or trackback from your own site.

4 Responses to “Il mestiere che non nobilita l’uomo: denunciare il lavoro in nero conviene”

  1. angela says:

    ho denunciato il lavoro in nero e adesso devo fare i conti con l’agenzia delle entrate, mi hanno multato come evasore fiscale e ho ricevuto una cartella esattoriale salatissima, non tutti sanno che dopo la denuncia dovono pagare all’agenzia delle entrate, state attenti ai passi che fate, tanto a rimetterci sono solo i poveracci sfruttati come noi

  2. Grazie mille per il post

  3. [...] Sconfiggere l' attacco di panico: una testimonianza per farcela! | PsicotimeRicevi aggiornamenti via e-mail | http://www.AttacchiDiPanicoRoma.comStress, ansia e attacchi di panico Come si fa a sconfiggere la gelosia? A volte si soffre davvero tanto…per niente! | ViviDaDio.comPerché ci sono i kamikaze? Analisi psicologica del kamikaze Superare il lutto – Ansiasociale.it Lo Yoga aiuta a mantenere una postura dritta – Salute Web Il mestiere che non nobilita l’uomo: denunciare il lavoro in nero conviene | Tra multimed… [...]

Leave a Reply

Powered by WordPress | Designed by: Free WordPress Themes | Thanks to wordpress themes free, Download Premium WordPress Themes and wordpress 4 themes